L’Atletica
Recanati nasce nel 1962 da un ramo del C.S.I. (Centro Sportivo
Italiano).Alla sua guida si sono susseguiti numerosi presidenti e
dirigenti, da Don Lamberto Pigini fino ad arrivare all’attuale
presidente Gildo Cocchi, passando attraverso i periodi di presidenza
di Moretti, Clementi, Lorenzetti, Giorgetti e Moroni.
Molti
sono stati anche gli atleti che hanno difeso i colori dell’Atletica
Recanati, alcuni dei quali si sono distinti ottenendo risultati
importanti a livello nazionale ed internazionale vestendo la maglia
azzurra. Sicuramente tra questi il primo da ricordare è il compianto
Nicola Tubaldi, che già nelle categorie giovanili vinse il titolo
italiano del C.S.I. nei metri 600 e, in seguito, nel 1968, con la
maglia del Centro Sportivo dei Carabinieri Bologna, si conquistò la
nazionale assoluta nell’incontro Italia-Svizzera, nei metri 800. In
seguito Nicola Tubaldi, dopo essere stato tesserato anche per il
C.U.S. Roma, tornò alla società di origine diventando un vero e
proprio trascinatore e portandola avanti grazie alla sua esperienza
acquisita negli anni.
Si
deve molto anche al suo allenatore prof. Romano Tordelli che fu
anche tecnico nazionale responsabile del mezzofondo e allenatori di
altri atleti di importanza internazionale.L’atletica Recanati,
inoltre, ha visto tesserati tra le proprie fila atleti che, durante
o dopo l’esperienza recanatese, hanno vestito la maglia azzurra; tra
questi ricordiamo: Alessandro Cervigni (maratona), Paolo Tanoni
(salto triplo e salto in lungo), Anelio Bocci (maratona), Michele
Bravi (1500 m), Luigi di Lello (maratona), Daniele Caimmi
(maratona), Dennis Cursi (maratona), Andrea Cocchi (110 m hs),
Tiziano di Marco (1500 m).
L’attività
svolta dalla società recanatese, fin dalla sua fondazione, ha
portato all’assegnazione da parte del C.O.N.I. della stella di
bronzo al merito sportivo nel 1995. In ogni caso, nel corso degli
anni, la politica dell’Atletica Recanati non è mai cambiata ed ha
messo sempre al primo posto l’educazione e la formazione sportiva e
sociale dei giovani, indirizzandoli verso ideali di sportività e
lealtà utili, non solo durante la carriera di atleti, ma anche e
soprattutto nella vita. Ancora oggi la società si pone questo come
obiettivo principale, cercando poi di scoprire nuovi talenti e
cercando di portarli a seguire le orme degli atleti che li hanno
preceduti.